Ancora sull'assegno di divorzio

Il Tribunale di Milano, con ordinanza 22 maggio 2017, aderisce all’ultimo orientamento espresso dalla Cassazione (Cass. civ., sez. I, sentenza 10 maggio 2017, n. 11504) in tema di determinazione dell’assegno divorzile.

 

 

I Giudici milanesi affermano così che il presupposto per riconoscere l’assegno di divorzio è non già il raffronto con il pregresso tenore di vita bensì il riferimento all’indipendenza o autosufficienza economica del richiedente, che può essere desunta dai principali "indici" del possesso di redditi di qualsiasi specie e/o di cespiti patrimoniali mobiliari ed immobiliari (tenuto conto di tutti gli oneri lato sensu "imposti" e del costo della vita nel luogo di residenza dell'ex coniuge richiedente), delle capacità e possibilità effettive di lavoro personale (in relazione alla salute, all'età, al sesso ed al mercato del lavoro dipendente o autonomo), della stabile disponibilità di una casa di abitazione.